© 2018 by Fitness Club Firenze

vle M. Fanti 49 a – 50137 (FI)

lun - ven 8.00/20.00, orario continuato sab su appuntamento

LINFODRENAGGIO

Cos’è il linfodrenaggio?

Il drenaggio linfatico manuale (detto linfodrenaggio) è una tecnica manuale che, attraverso una specifica metodica terapeutica, viene utilizzata per la cura delle diverse patologie del sistema linfatico.

Attraverso un’azione drenante di pompaggio e distensione, il linfodrenaggio stimola il flusso linfatico e riduce e contrasta la formazione di ristagno di liquidi

Quali disturbi curare con il linfodrenaggio

Il drenaggio linfatico

Quali disturbi curare con il linfodrenaggio

Il drenaggio linfatico manuale è utilizzato nel trattamento di:

  • Edemi post- chirurgici che si formano in seguito ad estrazioni dentarie o chirurgia maxillo-faccialen affezioni dentarie – paradontosi.

  • Nei postumi di implantologia dentaria terminata la terapia antibiotica, può esser effettuato il drenaggio per velocizzare i tempi di cicatrizzazione.

  • Affezioni gengivali, ipertrofia gengivale, edemi gengivali.

  • Sinusite, con diminuzione delle secrezioni nasali e del dolore.

  • Le affezioni dermatologiche: acne vulgaris, eczemi, malattie cutanee di tipo allergico.

  • Ristagno venoso delle gambe come ad esempio durante la gravidanza o durante il periodo mestruale.

  • Gonfiore delle gambe in seguito a una prolungata stazione eretta, al caldo, ma anche dopo interventi di safenectomia o sclerosanti sulle varici.

  • Esiti di ematomi, distorsioni, lussazioni articolari

Ci sono poi altre patologie nella cura delle quali il linfodrenaggio risulta utile:

 

  • Edemi linfatici come per esempio quelli degli arti superiori derivanti da mastectomie o degli arti inferiori causati da terapie per il carcinoma degli organi genitali maschili e femminili.

  • Edemi locali post-traumatici, formatisi in seguito alla lacerazione delle fibre muscolari, alla lussazione articolare o alla rimozione di apparecchi gessati.

  • Sindrome post-flebitica, con risoluzione degli edemi dovuti a blocco venoso.

  • Artrosi e malattie di tipo reumatico.

  • Infiammazioni croniche alle vie respiratorie.

  • Stipsi abituale (si favorisce la peristalsi e la distensione della muscolatura della parete addominale).

L’effetto cicatrizzante è un altro importante effetto del linfodrenaggio, grazie al quale porta risultati eccellenti anche nel campo dell’estetica:

 

  • Cura degli edemi che si manifestano dopo le operazioni di chirurgia plastica, lifting, blefaroplastica, ecc.

  • Cellulite

  • Trattamento delle cicatrici (anche per ridurre o contrastare la formazione di cheloidi)

  • Ulcere che cicatrizzano difficilmente (ulcere varicose)

  • Ustioni

È particolarmente indicato negli stati adiposi, nelle zone nelle quali si desidera uno scioglimento di grasso e nei soggetti in cura per riduzione del peso corporeo, nei quali è utile per mantenere una buona tensione della pelle.

 

Effetti benefici:

 

azione rigenerante poiché stimolando il microcircolo accelera i processi di filtrazione-riassorbimento a livello capillare e sanguigno favorendo  l’apporto di sostante nutritive con azione plastica e ricostruttiva del tessuto e quindi migliorando le difese immunitarie.

 

Controindicazioni:

 

  • infezioni in fase acuta (con accettazione del medico alla terapia manuale del linfodrenaggio)

  • neoplasie accertate o sospette

  • tubercolosi

  • insufficienza renale

  • insufficienza cardiaca

  • asma

  • ipertiroidismo

  • vagotonia

Per tutti i tipi di linfodrenaggio è necessaria la richiesta medica.

 

Durata del trattamento 60’; si sconsiglia il drenaggio di tutto il corpo in un’unica seduta, si predilige un lavoro settoriale